Siena e provincia

a cura della redazione di Reality Magazine

A S. GIMIGNANO, RESTAURATA LA CHIESA DI S. LORENZO

Fonte: Ufficio Stampa

Dal 25 marzo è finalmente aperta al pubblico la Chiesa di San Lorenzo situata in via del Castello, vicino a Piazza della Cisterna.
Nel 2011 il Comune di San Gimignano ha acquisito gratuitamente dal Demanio dello Stato la proprietà della Chiesa, procedendo nel 2016-17 a un organico intervento di restauro e adeguamento strutturale finalizzato alla sua fruizione museale e al suo inserimento nel circuito dei Musei Civici.
La Chiesa di San Lorenzo in Ponte, risalente al XIII secolo, è in stile romanico ed è costituita da un’unica navata coperta con tetto a capriate di legno, con presbiterio rialzato a volta. Fin dall’inizio del XIV secolo la chiesa recava sul fianco sinistro un piccolo portico, o una semplice tettoia, per riparare dalle intemperie l’affresco raffigurante la Madonna col Bambino, del quale rimane oggi solo il volto della Vergine, riconducibile, secondo alcuni studiosi, all’attività giovanile di Simone Martini. Fu proprio a causa della devozione popolare verso questa sacra immagine che, all’inizio del Quattrocento, fu decisa la costruzione o l’ampliamento del portico lungo il fianco della chiesa, venendo così a formare, in adiacenza ad essa, un oratorio. Intorno al 1413 l’intero edificio fu interessato da una straordinaria decorazione a fresco eseguita dal pittore fiorentino Cenni di Francesco di ser Cenni, formatosi nell’ambito del pittore giottesco Andrea di Cione di Arcangelo, detto l’Orcagna. Il tema del ciclo è quello della vita ultraterrena che si lega alla figura del santo titolare, Lorenzo, cui è concesso salvare le anime del Purgatorio. Suggestivi dettagli raffigurano dunque il mondo ultraterreno attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. Dopo questo periodo, iniziò per San Lorenzo in Ponte un lungo e progressivo declino, fino a perdere lo status di chiesa ed essere alienata a privati e destinata ai più vari usi che determinarono anche la perdita di gran parte della decorazione a fresco. Acquisita dal Demanio dello Stato nel 1929, è stata oggetto nei decenni seguenti di varie vicissitudini, che ne hanno sensibilmente ridotta la fruizione pubblica.

Mostra Convegno per Sergio Vacchi

Castello di Grotti, Monteroni d’Arbia (SI)

15/01/2017

invitoNella ricorrenza del primo anniversario della morte del maestro Sergio Vacchi, il 15 gennaio 2017, la Fondazione Vacchi con il patrocinio dell’Accademia delle Arti del Disegno, del Comune di Monteroni d’Arbia e della Regione Toscana, intende ricordare l’artista con una giornata di studio alla quale interverranno amici e studiosi della sua opera e una mostra di artisti toscani affidata al critico d’arte Nicola Micieli che ha avuto con Vacchi un lungo rapporto di amicizia e collaborazione artistica.
Parteciperanno a questo incontro Antonio Natali, Andrea Granchi e sarà inoltre presente il Sindaco del Comune di Monteroni d’Arbia Gabriele Berni che ormai da anni con la Fondazione ha un rapporto di stima e partecipazione.
La mostra si intitola “Convegno” utilizzando un luogo concettuale molto caro al maestro Vacchi lungo tutto il periodo della sua vita trascorsa al Castello di Grotti, sede della Fondazione che porta il suo nome e nel cui giardino Egli riposa.
Dacché si è trasferito in Toscana, Vacchi ha difatti dipinto con una certa frequenza opere intitolate ai “convegni” al Castello di Grotti, ossia alle chiamate e agli incontri con i personaggi che nella sua vita e nella sua arte, lo hanno accompagnato e hanno avuto un ruolo importante, reale o ideale. Compagni di strada o presenze d’elezione, dunque, con i quali Sergio Vacchi si intratteneva come a riflettere e memorialmente ripercorrere un tratto del suo cammino.
Proprio considerando la natura colloquiale e rievocativa, e di stretto coinvolgimento personale dei “convegni” di Sergio Vacchi, il curatore Nicola Micieli ha pensato di convocare alcuni artisti con i quali ha a sua volta stretto un rapporto colloquiale duraturo nel tempo e che per questo lo rappresentassero proiettandolo nella memoria partecipe dell’artista amico scomparso. Non una qualche filiazioni o un qualche nesso diciamo stilistico con l’opera di Vacchi, per quanto non manchi in ogni presenza un ideale pensiero rivolto al maestro e al molteplice esplicarsi del suo mondo visionario.
Per questa occasione, le sale espositive ed il giardino all’italiana del Castello di Grotti, ospiteranno le opere di Marcello Aitiani, Adriano Bimbi, Cesare Borsacchi, Giuseppe Calonaci, Stefano Cecchi, Renzo Galardini, Andrea Granchi, Fulvio Leoncini, Romano Masoni, Carlo Pizzichini, Augusto Perez, Stefano Tonelli e Luigi Zucconi.

www.fondazionevacchi.it

comunicato stampa

Il Diamante Bianco sotto l’albero ai Mercatini di Natale

Siena e Castelnuovo Berardenga

10/12/2016

Mercatini di Natale, il 10 e 11 dicembre, con il Tartufo Bianco delle Crete Senesi, grazie all’Associazione Tartufai Senesi e alla Cooperativa di San Giovanni d’Asso

Il Diamante Bianco sotto l’albero a Siena e a Castelnuovo BerardengaDopo il successo della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi che si è tenuta nelle scorse settimane, torna l’appuntamento con il Diamante Bianco grazie all’Associazione Tartufai Senesi e alla Cooperativa di San Giovanni d’Asso.
Il mercato del prezioso fungo ipogeo, dopo aver fatto tappa a Montisi, Tressa, San Giovanni d’Asso e Buonconvento, approda a Siena e a Castelnuovo Berardenga per i Mercatini di Natale.

Sabato 10 dicembre i tartufi bianchi freschi raccolti dai cercatori senesi saranno in vendita nei mercatini allestiti in piazza del Mercato a Siena, nel Tartarugone, dalla Contrada Capitana dell’Onda per la manifestazione “La soffitta in Contrada di Natale”. Dalle 10 alle 22 saranno in vendita oggettistica, articoli da regalo, addobbi natalizi, cibo di strada, birra artigianale e i tartufi delle Crete Senesi.
Lo stand è curato dalla Cooperativa “Il Tartufo delle Crete Senesi” di San Giovanni d’Asso che porterà anche le celebri salse e creme a base di tartufo a km0.
Prodotti, assolutamente genuini, privi degli additivi che spesso si trovano in tanti prodotti normalmente in commercio e fatti esclusivamente con tartufi raccolti nelle aree tartufigene di tutta la Provincia di Siena e gestite dall'Associazione Tartufai Senesi. Severi controlli assicurano che creme e salse non contengano aromi, olii aromatizzati, prodotti di sintesi e conservanti.
Sempre sabato 10 dicembre, ma a partire dalle ore 15, il mercato del tartufo Bianco delle Crete Senesi sarà presente anche alla manifestazione “Aspettando il Natale”, i mercatini di Castelnuovo Berardenga. Le vie del paese ospitano hobbisti, artigiani, cibo di strada con le eccellenze del territorio ad iniziare dai vini del “Classico Berardenga”, l’associazione dei vitivinicoltori di Castelnuovo. Molti gli appuntamenti per i bambini con l’arrivo di Babbo Natale previsto per le 18,30. Si replica domenica 11 dicembre. Alle 9 è prevista la “Passeggiata nel Chianti” organizzata dal gruppo escursionisti Berardenga. Alle ore 11 riaprono i mercatini di Natale e anche il mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi.

A MONTEPULCIANO IL 41° CANTIERE D’ARTE

dal corrispondente Carmelo De Luca

Ed eccoci arrivati al 41° Cantiere Internazionale d’Arte, tripudio culturale spaziante da madre natura alla tecnologia. Il prossimo 15 luglio, Montepulciano e Valdichiana diventano mirabile palcoscenico per una nuova programmazione decisamente invidiabile. La preview inaugurale mette in scena “Icarus”, opera scritturata da Keith Warner e musicata da David Blake, sensibile fatica sulla realtà contemporanea intrisa d’amore, terrorismo, massa media, desiderio di verità. A ruota segue “Pollicino” con la bella musica di Henze, favola dedicata ai giovani e strutturata per evidenziare inadeguatezze degli adulti verso la dimensione infantile. Le grandi tematiche odierne trovano in “Dido and Aeneas”, mito di Purcell rappresentato nel rinascimentale Tempio dedicato a S. Biagio, un supporto per riflettere sull’attualissimo fenomeno dell’immigrazione. Naturalmente la danza ha un posto privilegiato grazie al collaudato Galà, trovante degno lignaggio in “Terra Blu”, “Usignolo dell’Imperatore”, “Le Ballet Mécanique”.
Eventi sinfonici tra classicità e novecento, mostre, binomio musica- tecnologia rappresentano un piccolo assaggio su quanto ancora contenuto nel ricco carnet messo in essere da Cantiere Internazionale d’Arte. Se incuriositi, non resta che visitare il sito www.fondazionecantiere.it



AGRITURISMO SAN GALGANO TRA STORIA E GASTRONOMIA

Fonte: Renzo Vatti

Un fine settimana rilassante, culturale e anche gastronomico nel cuore della Val di Merse, in provincia di Siena, al confine con quella di Grosseto. Lo propone l’agriturismo San Galgano, un caratteristico ambiente rurale accanto alla celebre abbazia di San Galgano, famosa non solo per la sua straordinaria bellezza ma anche perché è rimasta senza il tetto perché – si narra - l’abate Giacomo Vitelli avrebbe venduto il piombo di copertura che poi causò la completa rovina.
Questa zona ancor oggi è un ambiente irreale che rimanda a tempi molto lontani, si parla del 1218 quando iniziò la costruzione di questa suggestiva abbazia. E a due passi si trova l’Eremo di Montesiepi che – fra l’altro - conserva la spada nella roccia, conficcata da San Galgano in segno di rinuncia perpetua alla guerra.
L’agriturismo San Galgano, che ha di recente inaugurato nuove caratteristiche camere, propone tipici menu della tradizionale cucina locale, preparati alla vecchia maniera. In particolare piatti con i funghi del luogo, cinghiale, stracci al ristretto di cinta senese e baccalà nel tegame con cipolle, salumi e prosciutto del posto e diversi dolci fatti in casa.
Per notizie dettagliate: info@sangalgano.it


                       

 

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