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Andrea Granchi

Il luogo dove i destini si incontrano

                               

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Comunicato Stampa



VOLTERRA. Dal 10 agosto al 20 ottobre la Pinacoteca Civica di Volterra (Palazzo Minucci Solaini) ospiterà nelle proprie sale, dunque in visibile rapporto con le opere antiche – tra le quali, sovrana, la Deposizione del Rosso Fiorentino –, la mostra Il luogo dove i destini si incontrano, curata da Nicola Micieli. Saranno esposti disegni, dipinti, libri d'artista e immagini da film d'artista del fiorentino Andrea Granchi. Personalità dai molteplici interessi, aperto a un ventaglio di ricerche, dalla rivisitazione moderna di tecniche e figure formali della tradizione antica Granchi giunge all'uso creativo dei nuovi media.

Il pittore fiorentino, protagonista negli anni '70 del "Cinema d'Artista" avanguardia italiana ed estera, già docente all'Accademia di Belle Arti, impegnato, fin dagli albori, in un'incessante sperimentazione che fin dal 1966, anno in cui vinse il premio Giovani Artisti di Firenze, ci accompagna in un percorso espositivo imperniato sull'uomo nelle sue problematiche esistenziali e culturali.
Granchi gioca su alcuni nuclei concettuali sempre ricorrenti in un cinquantennio di ricerca: la luce del visibile e l'ombra del sommerso; la strada da percorrere e la barriera che la interrompe, e che vorremo attraversare; la convergenza e la divergenza dei percorsi; la volontà di conoscenza dell'uomo, e dell'artista, teso alla meta ma obbligato agli itinerari voluti dal destino che governa suoi passi; la memoria del vissuto anche storico e la proiezione visionaria ossia la prefigurazione in altre dimensioni, tuttavia irraggiungibili; la logica del doppio contrapposto che nella separazione della realtà innesca una dialettica tra luce e ombra, tra bene e male, tra pieno e vuoto.
Su queste premesse concettuali Granchi sviluppa il tema centrale del viaggio e di lui artista in veste di viaggiatore, attraverso le luci e le ombre, le linee e i colori, la materia e le forma, l'immagine figurale e quella simbolica delle tradizionali arti pittoriche e plastiche e delle piu attuali e tecnologiche arti della visione, nelle quali si rispecchiano la sensibilità e la temperatura esistenziale, la problematica civile e la cultura del mondo. L'artista viaggiatore è perennemente alla ricerca di risposte al suo sentimento del tempo e del mistero, e nell'itinerario delle opere distribuite
dal 1967 a oggi nelle sale della Pinacoteca di Volterra, Andrea Granchi prende per mano il pubblico e con esso ripercorre l'evoluzione del proprio lavoro, in ordine cronologico, stanza per stanza. Assistiamo così anche alle contraddizioni della modernità, così come al dubbio, all'ansia della scelta che hanno sempre ispirato e quasi ossessionato l'artista. Ne è un esempio l'opera "L'uomo dai due destini separati", del 1982, in cui una figura isolata proietta due differenti ombre, una lunga, una corta. Titolo contrapposto, emblematicamente, al titolo dell'esposizione, che, invece per due mesi, riporterà il destino dell'artista a coerenza con quello del visitatore.

Patrocinata dall'Accademia delle Belle Arti di Firenze, dal Ministero dell'Istruzione e dall'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, la mostra sarà inaugurata sabato 10 agosto 2013 alle ore 17.30, presenti il sindaco di Volterra Marco Buselli, l'assessore alla Cultura Lilia Silvi, l'assessore al Turismo e Mostre Graziano Gazzarri, il direttore della Pinacoteca di Volterra Alessandro Furiesi.

Accompagna la mostra il catalogo del Centro Toscano Edizioni curato da Nicola Micieli e con contributi critici di Roberto Antolini, Silvia Lucchesi e dello stesso Andrea Granchi.
L'organizzazione dell'evento è dell'Associazione RealityArtStudio.

  • PRESENTAZIONE DEL CATALOGO e CONCERTO

Giovedì 3 ottobre ore 17

Una serata-evento nel chiostro del Palazzo Minucci Solaini. Interverranno l'Assessore alla Cultura Lilia Silvi, Alessandro Furiesi direttore della Pinacoteca Civica di Volterra, Mauro Del Corso presidente della Federazione Italiana degli Amici dei Musei, Francesco Gurrieri presidente della Classe di Architettura dell'Accademia delle Arti del Disegno e Alessandro Vezzosi direttore del Museo Ideale Leonardo da Vinci di Vinci. Saranno presenti l'artista e il curatore del catalogo.

Alla presentazione seguirà alle ore 18.15 un concerto del giovane duo violinistico Simone Butini / Giacomo Granchi con un repertorio di brani per due violini dall'epoca barocca al Novecento

La mostra sarà visibile dal 10 agosto al 30 settembre 2013 tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19

Indirizzo: Volterra - Pinacoteca Civica, Palazzo Minucci Solaini

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INVITO
 

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TOTEM


Alcune opere dell'artista

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Andrea_Granchi










AUTORE: Nicola Micieli
GENERE: Arte
DIMENSIONI: 240x280x6
ISBN: 978-88-904454-4-6
PREZZO: 20,00 €

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Nicola Micieli

critico d'arte e curatore della mostra

Lo si vorrebbe rappresentare e nominare come un riconoscibile sito fisico, il luogo dove i destini si incontrano, come recita il titolo della mostra volterrana di Andrea Granchi. Ci piacerebbe raggiungerlo e conoscerlo, quel fatidico luogo. Se succedesse, sospettiamo però che si sfalderebbe sotto i nostri passi. In verità, non può essere che una prefigurazione della terra promessa alla diaspora umana. È la vagheggiata isola alla quale Ulisse non approderà mai, proiezione utopica di una meta sempre in fuga e infine luogo del mistero.

I destini di cui si parla sono quelli di noi viaggiatori terrestri e celesti sull'astronave terra in viaggio nello spazio. Andrea Granchi li ha messi in scena, sotto specie di dipinti, cinema d'artista, libri d'artista, pittosculture e altro, volendo visitare e attraversare le stanze della Pinacoteca di Volterra. Lui artista e in questa veste esploratore ispirato dell'uomo nei suoi percorsi esistenziali e culturali, per interposta visione ci fa transitare e ci invita a soffermarci in luoghi essi stessi portatori di viaggi visionari già consegnati all'iconosfera della storia dell'arte.

Andrea Granchi - Biografia

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Nato a Firenze l'11 giugno del 1947. Nella stessa città compie studi artistici e si diploma in Pittura all'Accademia di Belle Arti (1969). Vincitore della borsa di studio per i giovani artisti del Comune di Firenze (1966). Premio Stibbert per la pittura (1971). È stato a lungo titolare della cattedra di Pittura nelle Accademie di Belle Arti di Carrara e, fino al 2012, di Firenze ove ha tenuto anche il "Laboratorio di Nuovi Linguaggi Espressivi" del Biennio Specialistico per il quale, negli anni, ha promosso un nuovo indirizzo di ricerca sull'opera in forma di "Libro d'artista". Nel quadro di una lunga e articolata attività artistica è riconosciuto tra i protagonisti del «Cinema d'Artista», ambito nel quale realizza numerose opere, viene invitato alla Biennale di Venezia (1978) e incaricato di curare manifestazioni di rilievo internazionale per il Comune di Firenze (La Mano dell'Occhio, 1978 e Cine Qua Non, 1979), al Centre Pompidou per la Cinémathèque Française di Parigi (1978), e a Philadelphia (Cinema d'artista, Philadelphia Museum of Art,1980-81). È invitato alla Biennale di Milano (1974) alla Triennale di Milano (1981) e alla Quadriennale a Roma (1986). È tra i primi a realizzare lavori in cui riunisce elementi plastici con proiezioni di immagini in movimento, film, fotografie e suono (L'allegro e il Pensieroso per Camere incantate, Milano, 1980, installazione ricostruita nel 2004 al Museo Pecci di Prato per Cinema d'artista in Toscana 1964-1980 a cura di S. Lucchesi). Nei primi anni '80 si concentra sulla sua poetica del viaggio: "... dialoga con gli "archetipi" dell' arte dal Manierismo al Romanticismo, dal fantastico-sublime alla Metafisica ed ai surrealismi in sintonia con un' arte psicanalitica fra ragione ed inconscio ..."(A.Vezzosi, 1989) come per dare forma al "perenne testa-coda del tempo" (G. Dalla Chiesa 1989). Assai attento al gioco strutturale e tecnico della costruzione dell'opera recupera, tra anni '80 e '90, anche la tecnica dell'affresco "... sperimentando tecniche, materiali, supporti 'antichi', ma totalmente rinnovati" (LV. Masini, 1993), anche con esiti tridimensionali, a metà tra opera pittorica e scultura. Nel 1989 esce una monografia sull'artista curata da G. Dalla Chiesa con l'itinerario artistico dal 1970 al 1989 (G. dalla Chiesa, Andrea Granchi. Ironia e Trasparenza, Electa, 1989). Nel 1990-91 realizza la Parete della geografia per la Sala di Bacco del "Palazzo dei Vini S. P. A." nel Palazzo Temple-Leader di Firenze. Del 1995 sono gli occhi delle vetrate absidali della Chiesa della Maddalena a Saturnia. Nel 2001 è tra i vincitori di un concorso bandito dalla Fondazione Collodi per la realizzazione di un dipinto murale di grandi dimensioni per la piazza del paese. Dal 2005 è presente nel "Museo a Cielo Aperto" di Etroubles con l'affresco tridimensionale Il viaggiatore sedentario di fronte al Grande. Numerose le esposizioni personali e collettive in Italia e all'estero, da Torino a Stoccolma, da Valencia ad Amburgo. Fra le personali si ricordano: L'uomo che insegue l'ombra, Lugano, R. Spagnoli, 1989 (catalogo Spagnoli Arte con testo di G. Dalla Chiesa); Inseguitore di Giganti, Firenze, Palazzo Pinucci, 1989, a cura di A. Vezzosi e K. Burmeister (catalogo Arkos con testi di A. Vezzosi e L. Zangheri); Andrea Granchi, Viaggi obliqui, Tour Fromage Aosta, 1993 (catalogo Fabbri, Milano, con testi di Janus, LV. Masini e G. S. Brizio); Vicissitudini, a cura di Janus, Accademia delle Arti del Disegno, Firenze, 1999 (catalogo Polistampa con testi di Janus, G. S. Brizio e A. Vezzosi); Andrea Granchi, destini paralleli, a cura di S. Tonti, (catalogo Artemisia con testi di S. Tonti, A. Balzola e A. Parrella) CART del Comune di Falconara M.ma, 2009. Del 2010 è l'ampia personale con opere dal 1967 al 2010 Andrea Granchi. L'Adret et l'Envers allestita al Castello di S. Rhémy-en-Bosses a cura di A. Parrella per la Regione Valle d'Aosta. Nel 2013 tiene alla Pinacoteca di Volterra, a cura di N. Micieli, l'esposizione Il luogo dove i destini si incontrano con opere dal 1966 al 2013. Nel 2010 ha ideato e curato "Traiettorie Città delle Arti" con l'Accademia di Belle Arti, il Conservatorio Cherubini e l'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Firenze, intrecciando produzioni di arte contemporanea con seminari storico-artistici, eventi espositivi e concerti. Nel 2011, su segnalazione di Giorgio Di Genova, è invitato al Padiglione Italia / Regioni per la Biennale di Venezia. Nel 2012 è invitato a Lo sguardo espanso. Cento anni di cinema d'artista italiano in mostra 1912-2012 a cura di B. Di Marino, M. Meneguzzo e A. La Porta e della Fondazione Rocco Guglielmo presso il Complesso del S. Giovanni a Catanzaro. Nel contesto di questa ampia retrospettiva nel 2013 esce in DVD, a cura di B. Di Marino, l'antologia Lo sguardo espanso. Cinema d'artista italiano contenente nove film di autori storici tra cui è inserito il film di A.G. Teoria dell'incertezza del 1978. Tra le partecipazioni più recenti si segnala quella per "Alchemia" a cura di K. Kassel, H. Kurz e P. Ciampini presso il Grafik Museum Stiftung Schreiner a Bad Steben in Germania (2013). È il presidente della "Classe di Pittura" dell'Accademia delle Arti del Disegno. È inserito nel volume di LV. Masini Arte Contemporanea.La linea del Modello (vol. IV, Giunti, Firenze, 1997, pp. 690-692) e più recentemente nel volume Generazione anni Quaranta della Storia dell'Arte Italiana del '900 - per generazioni di G. Di Genova, (Tomo I-II, edizioni Bora, Bologna, 2009).


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