Prato

a cura della redazione di Reality Magazine


NASCE ASSIPAN PRATO, IL GRUPPO DEI PANIFICATORI DI CONFCOMMERCIO

Fonte: Ufficio Stampa

Enrico Fogacci, titolare del “Panificio Fogacci”, è il presidente


Nasce Assipan Prato, il sindacato dei panificatori di Confcommercio: Enrico Fogacci, titolare del Panificio Fogacci, è il presidente.

Al suo fianco nel neo-eletto consiglio sono Simone Montagni di “Il Forno” di Montemurlo (vicepresidente), Marco Bardazzi del “Molino Bardazzi” di Vaiano, Gianluca Confietto del “Nuovo Forno Panci” di Prato, Matteo Panconi di “Matti…per il Pane” di Montemurlo e Simone Vettori, del “Forno Vettori” di Prato.

Nato in rappresentanza delle attività di panificazione sulla provincia di Prato, il Sindacato sarà un punto di rifermento per la categoria facendosi portavoce delle proprie esigenze sia a livello locale che nazionale e proponendo nuove idee e attività per la promozione del settore.

Si tratta di un gruppo di lavoro omogeneo e dinamico che crea un giusto mix tra storici panificatori della provincia pratese e figure più giovani che - anche recentemente - stanno trasformando le proprie attività per valorizzare l’arte bianca del territorio.

In particolare, obiettivo di Assipan Prato è quello di mettere in luce il ruolo fondamentale del negozio di vicinato e delle lavorazioni tradizionali anche attraverso la realizzazione di iniziative orientate alla promozione della qualità del pane artigianale e dei prodotti da forno più tipici.

Fra le principali volontà del gruppo, quella di impegnarsi in attività specifiche di formazione professionale per il settore.

Assipan Prato è a disposizione per tutte le aziende della categoria. Per informazioni e approfondimenti è possibile contattare la Segreteria del Sindacato: tel. 0574/560701 – prato@confcommercio.ptpo.it.




PRATO FILM FESTIVAL

Teatro Gabriele D’Annunzio - Statale Cicognini e il Cinema Eden

20/05/2018

Prato dal 20 al 23 maggio 2018 la sesta edizione del PFF - Prato Film Festival, fondato e diretto da Romeo Conte e realizzato in collaborazione con il Comune di Prato - Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Prato, Confcommercio Pistoia e Prato, Lions Club Prato Datini, Convitto Nazionale Statale Cicognini e con il patrocinio della Provincia di Prato. Due le location del festival, le proiezioni di apertura del 20 maggio nello storico Teatro Gabriele D’Annunzio all’interno del Convitto Nazionale Statale Cicognini e il resto del festival presso il Cinema Eden.
Evento di apertura del festival, il 20 maggio, l'omaggio allo scrittore e giornalista pratese Curzio Malaparte in occasione dei 120 anni dalla sua nascita, con la proiezione, in versione restaurata, del film La Pelle di Liliana Cavani. Per tale occasione prima della proiezione l’attore Maurizio Donadoni interpreterà alcuni passaggi del libro di Malaparte, “Maledetti toscani” e l’attore Gabriele Tozzi interpreterà “La morte del cervo” in omaggio a Gabriele D’Annunzio. Cuore centrale del festival, il concorso di cortometraggi con le sue sezioni tematiche: Mondo Corto, Diritti Umani e Corto Italia. Un festival che si apre alle scuole ospitando gli studenti del Convitto Nazionale Cicognini e del Liceo musicale Cicognini Rodari di Prato, con i matinée e le proiezioni di lungometraggi fuori concorso quali Il più grande sogno, di Michele Vannucci con Mirko Frezza, Alessandro Borghi, Ivana Lotito e Milena Mancini e Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni con Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano e Donatella Finocchiaro. Proiezione serale per il lungometraggio Veleno di Diego Olivares con Massimiliano Gallo, Luisa Ranieri, Salvatore Esposito e Nando Paone. Presentato alla Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia 2017, il film racconta la storia vera del dramma dei rifiuti tossici nella Terra dei Fuochi nel casertano.Tra gli ospiti presenti:
Mirko Frezza, Matteo Branciamore, Michele Vannucci, Erika Blanc, Francesco Bruni, Gianna Gissi, Lorenzo Baraldi, Maurizio Donadoni, Luisa Ranieri, Gabriele Tozzi, Massimiliano Gallo, Diego Olivares, Miriam Candurro, Renato Scarpa, Carmen Di Pietro, Isabella De Bernardi

Per maggiori informazioni
www.pratofilmfestival.it - info@pratofilmfestival.it
tel. 0574 1940224
www.facebook.com/pratofilmfestival/ - www.instagram.com/pratofilmfestival/

locandina

al 25 febbraio la chiusura della mostra Legati da una Cintola,

in corso a Prato al Museo di Palazzo Pretorio

Il primo parziale bilancio di Legati da una Cintola (Prato, Museo di Palazzo Pretorio) indica i numeri di un piacevole successo. In meno di tre mesi dalla sua apertura sono 10mila i visitatori che hanno apprezzato una esposizione ricca di arte e storia e hanno dimostrato un interesse e un gradimento in costante crescita.
"Assieme ai curatori, abbiamo convenuto di posticipare la durata di Legati da una Cintola fino a domenica 25 febbraio 2018 - annuncia l'assessore alla cultura del Comune di Prato
Simone Mangani - Se nelle prime settimane i visitatori sono stati in buona parte singoli, nelle ultime abbiamo registrato una presenza in aumento dei gruppi, in particolare delle scuole. Anche per assecondare le richieste di questa utenza fondamentale per il Museo ci è sembrato opportuno chiedere ai grandi prestatori come Metropolitan e Musei Vaticani un supplemento di tempo, la credibilità scientifica del Pretorio e dei curatori della mostra ha reso possibile concretizzare questa opportunità."
Ci sarà quindi oltre un mese di tempo in più per addentrarsi in un racconto suggestivo che si muove lungo i secoli e rende omaggio non solo alla Cintola mariana, la preziosa reliquia custodita nel Duomo di Prato e motore dello sviluppo della città a partire dal XIII secolo, ma consente di accendere un fascio di luce intenso sull'arte del Trecento che a Prato, con le committenze ad artisti di primo ordine come lo scultore Giovanni Pisano e il pittore Bernardo Daddi, diedero risonanza alla devozione mariana come un vero e proprio culto civico. La leggenda vuole che la cintura, consegnata a San Tommaso dalla Madonna al momento dell'Assunzione, sia stata portata a Prato verso il 1141 dal mercante pratese Michele e da questi donata al proposto della pieve. La Cintola è da allora un chiaro riferimento identitario della città, un simbolo forte di unione che attraverso l'arte smette di essere locale e diviene universale, come dimostra l'interesse dei tanti ospiti del Museo.

Museo di Palazzo Pretorio
Piazza del Comune - Prato
museo.palazzopretorio@comune.prato.it
www.palazzopretorio.prato.it

Orario: 10.30 - 18.30 tutti i giorni (eccetto martedì non festivo). La biglietteria chiude alle 18.

Comunicato stampa

MADE IN AMERICA Le mille luci di New York

PRATO - GALLERIA OPEN ART

MADE IN AMERICA. Le mille luci di New York
Prato, Galleria Open Art (viale della Repubblica, 24)
18 novembre 2017 - 27 gennaio 2018

Inaugurazione: sabato 18 novembre, ore 18.00La rassegna presenta una selezione di 30 opere di artisti che hanno esposto alla Martha Jackson Gallery di New York, da Paul Jenkins a Sam Francis, da James Brooks a Norman Bluhm, da Michael Goldberg a Fritz Bultman, oltre a quelle di altri importanti esponenti dell’Espressionismo Astratto americano quali John Ferren, John Grillo e Conrad Marca-Relli, e alle sculture di Beverly Pepper.

Dal 18 novembre 2017 al 27 gennaio 2018, la Galleria Open Art di Prato ospita la mostra MADE IN AMERICA. Le mille luci di New York.
L’esposizione, curata da Mauro Stefanini, ruota attorno alla personalità di Martha Jackson che, con la sua galleria di New York ha scritto un importante capitolo della storia dell’arte contemporanea statunitense, in particolare quella dell’Espressionismo Astratto.
La rassegna propone infatti 30 opere di autori quali Paul Jenkins, Sam Francis, James Brooks, Norman Bluhm, Fritz Bultman e Michael Goldberg, di altri esponenti dell’Espressionismo Astratto americano, quali John Ferren, John Grillo e Conrad Marca-Relli e di Beverly Pepper, una delle più riconosciute protagoniste, insieme a Louise Nevelson, della scultura contemporanea americana al femminile.
Made in America condurrà il visitatore nel clima elettrizzante di New York, nella metà del secolo scorso. È qui che giungono gli artisti, da Moholy-Nagy a Gropius, da Josef Albers a Piet Mondrian, in fuga dai totalitarismi che si svilupparono in Europa a partire dagli anni trenta. La Nuova Frontiera indicata dall’epocale mostra dell’Armory Show nel 1913, già attraversata da Marcel Duchamp e da Salvador Dalì, ora si presenta come il grande teatro nel quale le esperienze del modernismo artistico possono trovare attenzione e risonanza mondiale.
Nel 1942 Peggy Guggenheim apre la galleria-museo Art of This Century; Leo Krausz (Leo Castelli), dopo le collaborazioni parigine a fianco di René Drouin, è impegnato nella ricerca dei giovani talenti che si affollano nella “Grande mela” e, nel 1957, apre la sua galleria.
Inaugurazione: sabato 18 novembre, ore 18.00


Orari:
lunedi-venerdi, 15.00 - 19.30; sabato: 10.30-12.30; 15.00-19.30; chiuso domenica e festivi

Ingresso libero

Informazioni:
Tel. 0574.538003; galleria@openart.it

Comunicato stampa

SINTONIA E ANTEPRIMA CAMERA D’AUTORE 423 ALL'ART HOTEL MUSEO

Fonte: Ufficio Stampa

Nuovo appuntamento con l’arte contemporanea all’Art Hotel Museo a Prato: domenica 10 settembre 2017 alle ore 18:30 una serata dedicata a Gloria Campriani, autrice delle opere allestite nella Camera 420, che verrà svelata al pubblico per la prima volta in questa occasione. L’evento prenderà avvio con la performance Sintonia, ideata dalla Campriani e realizzata in collaborazione con la vocalist Filomena Menna, a cura della storica dell’arte Ilaria Magni.
“Sintonia”, lo stesso nome lega la Camera 420 e la performance, che viene presentata dopo nuove sperimentazioni. La ricerca di Gloria Campriani con il materiale tessile attraverso la fiber art è una metafora della comunicazione tra le varie discipline e tra gli individui, al di là del credo, del genere, della razza, per raggiungere una comprensione più estesa della realtà. Questo filo conduttore unisce, attraverso la sintonia, la performance e la speciale installazione nella camera 420, che il pubblico potrà scoprire in anteprima dopo la performance.
La sintonia (dal greco “accordo di toni”) tra la voce di Filomena Menna e il gesto delle mani di Gloria Campriani intende dimostrare che non esiste una forma d’arte privilegiata: essere in sintonia con l’altro significa seguire lo stesso ritmo, accettare le difficoltà di una “ballata” da fare insieme, un’azione in cui nessuna delle parti emerge e le abilità di ciascuno vengono valorizzate e “risuonano” ad un livello più alto. Per la performance, sviluppando lo spunto iniziale giunto dai "canti di lavoro" (agricoli, pastorali e afroamericani,) utilizzati come un “mantra” durante lo svolgimento delle attività pratiche per mantenere ritmo e coordinazione, si è tratto ispirazione liberamente dalle pittoresche interpretazioni dei vibranti cori delle lavandaie napoletane, che aiutate dalla voce e dal ripetitivo gesto dello sfregamento dei panni, raggiungevano, nella loro verace e vivace dimensione popolare, quasi uno stato alterato di coscienza, dimostrando come La musica popolare riesce, a distanza di secoli, a dialogare con le forme più attuali.
Con questo evento prosegue il progetto originale dell’Art Hotel riguardo alle Camere d’Autore, il quale mira a far vivere agli ospiti in ogni camera lo spirito che un singolo artista ha infuso grazie alle sue opere: infatti il progetto si è sviluppato negli anni in linea con l’idea di contenitore d’arte, principio che muove l’Art Hotel Museo fin dalla sua fondazione.


                       

 

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