Prato

a cura della redazione di Reality Magazine


SINTONIA E ANTEPRIMA CAMERA D’AUTORE 423 ALL'ART HOTEL MUSEO

Fonte: Ufficio Stampa

Nuovo appuntamento con l’arte contemporanea all’Art Hotel Museo a Prato: domenica 10 settembre 2017 alle ore 18:30 una serata dedicata a Gloria Campriani, autrice delle opere allestite nella Camera 420, che verrà svelata al pubblico per la prima volta in questa occasione. L’evento prenderà avvio con la performance Sintonia, ideata dalla Campriani e realizzata in collaborazione con la vocalist Filomena Menna, a cura della storica dell’arte Ilaria Magni.
“Sintonia”, lo stesso nome lega la Camera 420 e la performance, che viene presentata dopo nuove sperimentazioni. La ricerca di Gloria Campriani con il materiale tessile attraverso la fiber art è una metafora della comunicazione tra le varie discipline e tra gli individui, al di là del credo, del genere, della razza, per raggiungere una comprensione più estesa della realtà. Questo filo conduttore unisce, attraverso la sintonia, la performance e la speciale installazione nella camera 420, che il pubblico potrà scoprire in anteprima dopo la performance.
La sintonia (dal greco “accordo di toni”) tra la voce di Filomena Menna e il gesto delle mani di Gloria Campriani intende dimostrare che non esiste una forma d’arte privilegiata: essere in sintonia con l’altro significa seguire lo stesso ritmo, accettare le difficoltà di una “ballata” da fare insieme, un’azione in cui nessuna delle parti emerge e le abilità di ciascuno vengono valorizzate e “risuonano” ad un livello più alto. Per la performance, sviluppando lo spunto iniziale giunto dai "canti di lavoro" (agricoli, pastorali e afroamericani,) utilizzati come un “mantra” durante lo svolgimento delle attività pratiche per mantenere ritmo e coordinazione, si è tratto ispirazione liberamente dalle pittoresche interpretazioni dei vibranti cori delle lavandaie napoletane, che aiutate dalla voce e dal ripetitivo gesto dello sfregamento dei panni, raggiungevano, nella loro verace e vivace dimensione popolare, quasi uno stato alterato di coscienza, dimostrando come La musica popolare riesce, a distanza di secoli, a dialogare con le forme più attuali.
Con questo evento prosegue il progetto originale dell’Art Hotel riguardo alle Camere d’Autore, il quale mira a far vivere agli ospiti in ogni camera lo spirito che un singolo artista ha infuso grazie alle sue opere: infatti il progetto si è sviluppato negli anni in linea con l’idea di contenitore d’arte, principio che muove l’Art Hotel Museo fin dalla sua fondazione.

Assemblea Annuale dei Soci Confcommercio Pistoia e Prato

Fonte: Ufficio Stampa


A Prato il Presidente nazionale Carlo Sangalli

Al Museo del tessuto di Prato l’Asemblea 2017 dei Soci di Confcommercio Imprese per l’Italia delle province di Pistoia e Prato.

Uno dei luoghi simbolo della storia dell’economia pratese ospita l’evento annuale nel quale L’Assocazione coglie l’occasione per convocare tutti gli associati e incontrare le autorità e istituzioni del territorio per chiudere, idealmente, durante questa parte pubblica, un anno di lavoro e rilanciare sulle prospettive future. Gli interlocutori approfondiscono temi di maggiore interesse per le imprese e sul ruolo che Confcommercio intende svolgere per i propri associati.

È un’Assemblea importante per più motivi. Per la seconda volta Prato ospita l’evento dalla costituzione della nuova associazione pluriterritoriale Confcommercio Pistoia e Prato che, per l’occasione, accoglie il Presidente Nazionale della Confederazione Carlo Sangalli, a cui sono affidate le conclusioni.

Durante i lavori, gli intervenuti ascoltano uno dei primi interventi pubblici del nuovo sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi che esterna i propri saluti insieme al Sindaco di Prato Matteo Biffoni. Seguono ai saluti istituzionali l’intervento del Presidente della Consulta Confcommercio di Prato Tommaso Gei e la relazione del Presidente di Confcommercio Pistoia e Prato Stefano Morandi.
Porta inoltre il proprio contributo l’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico Stefano Ciuoffo.
I lavori trovano degna conclusione nell’intervento del direttore generale di Confcommercio Pistoia e Prato Tiziano Tempestini.

EAT PRATO. L'EMOZIONE DEL GUSTO

Fonte: Ufficio Stampa Lorenzo Galli Torrini e Giulia Dirindelli

C'è il trekking urbano dedicato all'arte della panificazione (con spuntino notturno al profumo di pane appena sfornato) e c'è il laboratorio di pasticceria dedicato ai bambini (e al Biscotto di Prato). Tra le altre attività da non perdere c'è la visita al museo di Palazzo Pretorio con degustazione di birre e mortadella di Prato Igp, ma in tema di degustazioni non poteva mancare un tour alla scoperta dei vini di Carmignano DOCG, DOC e IGT. Ed è solo un assaggio di quello che sarà Eat Prato 2017, una tre giorni durante la quale Prato diventa città del gusto e presenta un calendario di eventi dedicati alle sue eccellenze agroalimentari, con tanto di cooking show e convegni dedicati ora al cibo e salute ora ai linguaggi digitali nel mondo del food.
L'iniziativa in programma dal 9 all'11 giugno, è promossa dal Comune di Prato in collaborazione con Associazione Strada dei Vini di Carmignano e dei Sapori Tipici Pratesi e organizzata da Artex con il patrocinio della Regione Toscana. La kermesse, allestita al Giardino e Palazzo Buonamici, è alla sua seconda edizione e vede il coinvolgimento dei comuni del Pratese - Cantagallo, Vaiano, Montemurlo, Vernio, Carmignano, Poggio a Caiano – mentre riserva un'attenzione particolare ai prodotti certificati del territorio - dalla Mortadella di Prato ai Biscotti di Prato; dal pane di Gran Prato al vino di Carmignano – che allieteranno i menù di locali e ristoranti di Prato nei giorni della manifestazione.
EatPRATO 2017 si presenta alla città con una piccola anteprima alle 17,30 il 9 giugno con la presentazione nella libreria Gori del libro "La Cucina dei mercati in Toscana", ci guiderà nel gustoso tour per mercati la stessa autrice Giulia Scarpaleggia, food blogger e food photographer, blog Juls' Kitchen.

Informazioni: www.eatprato.it

Prenotazioni: Ufficio Informazioni Turistiche, tel. 0574 24112 info@pratoturismo.it

LEGATI DA UNA CINTOLA. L'ASSUNTA DI BERNARDO DADDI E L'IDENTITÀ DI UNA CITTÀ

Prato

Oltre 60 opere, con al centro la ricostruzione della pala di Bernardo Daddi che tornerà a farsi ammirare nella sua interezza, una ricca serie di dipinti, sculture e miniature per raccontare la città e il suo ricco patrimonio di cultura e bellezza attraverso un simbolo religioso e civile dall'innegabile valore identitario: la Sacra Cintola, la reliquia custodita nel Duomo.
Si inaugurerà il prossimo 7 settembre a Palazzo Pretorio Legati da una Cintola - L'Assunta di Bernardo Daddi e l'identità di una città, una esposizione che non solo restituisce il fascino di una storia che si legge come una favola, ma mostra come la Cintola sia stata connettore di grandi committenze che a partire dal Trecento hanno dato vigore alle vicende artistiche della città. La mostra è stata presentata stamani dal sindaco di Prato Matteo Biffoni insieme all'assessore alla cultura Simone Mangani e Cristina Gnoni Mavarelli, curatrice dell'allestimento insieme ad Andrea de Marchi.
L'origine del culto della sacra cintola affonda le sue radici nel XII secolo, la leggenda vuole che la cintura, consegnata a San Tommaso dalla Madonna al momento dell'Assunzione, sia stata portata a Prato verso il 1141 dal mercante pratese Michele e da questi donata in punto di morte al proposto della pieve. Fra Due e Trecento la reliquia assurse al ruolo di vero e proprio segno dell'elezione della città, santificata da una così preziosa vestigia. La mostra si apre con una delle prime attestazioni in Occidente della Madonna assunta che dona la Cintola, con il rilievo eponimo del Maestro di Cabestany, scultore romanico attivo nel Roussillon e in Toscana. Punto focale della mostra è la ricomposizione della pala dell'Assunta di Bernardo Daddi, una delle immagini più prestigiose di tutto il Trecento dedicate al dono della Cintola. A Palazzo Pretorio si ricongiungeranno, in un'occasione unica e straordinaria, i pezzi della monumentale macchina d'altare che originariamente comprendeva una doppia predella con la storia dell'arrivo a Prato della cintola (questa custodita nel Museo) la parallela migrazione del corpo di Santo Stefano da Gerusalemme a Roma (custodita nei Musei Vaticani) e una terminazione con la Madonna assunta che cede la Cintola a San Tommaso (in arrivo dal Metropolitan Museum di New York). La mostra, allestita negli spazi dell'area ex Monte dei Pegni di Palazzo Pretorio, resterà aperta fino al 14 gennaio 2018.

CONRAD MARC-RELLI RITORNA DA OPEN ART

dal corrispondente Carmelo De Luca

Riuscito tributo al geniale Conrad Marca-Relli, la mostra pratese presso Open Art racconta crescita, rivoluzione culturale, innovazione stilistica plasmante l’operato del maestro italo-americano, intelletto squisitamente creativo capace di imporre al mondo l’Action Painting, arte nuova, fresca, dinamica, strutturale, gestuale, e la manifestazione destinata a scoprire nuovi talenti del’Espressionismo Astratto, l’arcinoto Ninth Street Show. Nell’operato dell’artista convive in armonica simbiosi raffinatezza legata alla pittura rinascimentale italica e cultura made in USA di estrazione figurativa, particolarmente sentita nelle tele giovanili inerenti nature morte, soggetti circensi, vedute cittadine, dettagli urbani affini alla produzione di Giorgio De Chirico, sinergia tra due mondi apparentemente lontani ai più ma convergenti nella vulcanica mano creativa del maestro, che ne sintetizza l’essenza attraverso un genere pittorico delicato e spontaneo, rituale e innovativo, disciplinato e istantaneo. Con gli anni, il suo estro creativo si orienta verso collage e colori ad olio, prediligenti una compensazione vicendevole tra superfici armoniche e schizzi espressionisti che, purificandosi, evolvono nell’astrattismo dell’età matura. Insomma lo stile by Marc-Relli personifica l’equilibrio degli antipodi, magicamente impresso nei raffinati capolavori presenti in mostra, qui ospitati grazie alla stretta collaborazione tra il curatore Mauro Stefanini, Galleria Niccolini di Parma, Archivio Marca-Relli e, naturalmente, Open Art. Osservando le opere esposte si scruta una vita interiore e visibile legata ad un talento di spicco nell’arte mondiale contemporanea, supportata da una primordiale centralità figurativa, proiettata nell'affascinante espressione dell’astratto.
Corredata da un completissimo catalogo, l'esposizione sarà visitabile sino al prossimo 10 dicembre.
Per informazioni, visitate il sito www.openart.it


                       

 

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