NOVANT'ANNI  DI CARNEVALE D'AUTORE

SANTA CROCE SULL'ARNO 1928-2018



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90 anni di Carnevale d'Autore
Una storia lunga quasi un secolo

Raccontare 90 anni di Carnevale richiede tempo e dedizione, predisposizione all'ascolto e insaziabile curiosità. Richiede di saper mettere insieme i pezzi, come in un Tetris infinito dove i mattoncini continuano a scendere anche quando credi di averli sistemati tutti. È un vaso di Pandora dal quale non fuoriescono tutti i mali, ma infiniti ricordi. Sono i ricordi di quelle centinaia di persone che hanno reso possibile questo piccolo grande prodigio che è il nostro Carnevale.
Ricordarle tutte in breve tempo è un'impresa difficilissima, una caccia al tesoro che viaggia a cavallo del Tempo tra presente, passato e futuro. Ognuno di noi è un prezioso frammento di Storia senza il quale oggi non avremmo alcunché da raccontare, la cui assenza all'interno di questa pubblicazione è da imputare, a malincuore, soltanto a problematiche di tipo logistico.

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Non ce ne vogliano coloro che non si ritroveranno in queste pagine, ma una persona in particolare è necessario ricordare: Raissa Battini. A lei è dedicato questo lavoro. A lei che con la sua per severanza e devozione, si è fatta portavoce di tutti coloro che stanno nelle retrovie; a lei che con la sua umiltà è stata un supporto indispensabile e ha dedicato una vita intera al nostro quasi centenario Carnevale.




carnevale d'autore santa croce sull'arno

carnevale santacrocese

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Fotografie di Riccardo Lombardi
Presentazione libro Carnevale d'Autore al Teatro Verdi


Cura editoriale: Margherita Casazza

Testi: Ylenia Di Blasi


© 2018 CTEdizioni - Comitato Comunale Festeggiamenti Carnevaleschi
ISBN 978-88-98976-01-0


Presentazione
del Sindaco Giulia Deidda
del comune di Santa Croce sull'Arno


Mi riempie di orgoglio e mi emoziona scrivere queste righe che, attraverso questa pubblicazione, resteranno nella storia del nostro paese, per me che vivo da sempre il Carnevale come la festa più bella dell'anno, per me che parlare di "vigilia" in questo contesto significa la notte prima del primo corso mascherato, quando nelle stanze freme la voglia di finire la mascherata e farla megliodi tutti gli altri, per vedere le proprie fatiche sfilare orgogliosamente in piazza il giorno seguente, per me che non potevo immaginare che sarei stata il Sindaco in carica nell'anno di questo importante compleanno del nostro Carnevale.

Il Carnevale d'Autore quest'anno spegne 90 candeline: novant'anni fa prendeva vita una delle tradizioni più longeve del nostro paese, che nonostante vicissitudini avverse, ha resistito fino ad oggi. La gara, la competizione, la voglia di stare insieme, le famiglie in cui si tramanda di generazione in generazione l'abitudine di mascherarsi, la rivalità sana che non diventa mai inimicizia, il paese a festa, la voglia di divertirsi e far divertire... il Carnevale a Santa Croce è tutto questo e anche molto di più e in questo libro, che ripercorre attraverso immagini e canzoni tutto il vissuto che è stato, tutto ciò emerge chiaramente, restituendoci una storia che fa parte dei santacrocesi.

Il nostro Carnevale ha le sue radici in un tempo in cui questa festa rappresentava uno dei pochi momenti di evasione dalle fatiche della quotidianità, momenti in cui tutto era permesso, anche la libertà di far diventare burle le questioni più serie, attraverso la dirompenza e l'irriverenza della satira più autentica. Nel tempo la nostra festa per eccellenza si è trasformata, assorbendo i cambiamenti storici e sociali del nostro territorio, attraversando i periodi bui della guerra, alla fine della quale ha assunto anche un valore di rinascita della vita.

Oggi il Carnevale a Santa Croce sull'Arno è "Carnevale d'Autore", è un Carnevale che nella sua artigianalità sa esprimere tutta la maestria dei nuovi carnevalai che hanno saputo raccogliere l'eredità del passato e trasformarla in modernità, sperimentando ogni anno nuove tecniche e nuovi materiali pur mantenendo un legame fortissimo con la tradizione della cartapesta e dell'alta sartoria. Ogni anno con le sfilate riprende vigore non soltanto una bella tradizione ma anche un pezzetto della nostra memoria collettiva, ed è in questo senso che l'Amministrazione Comunale vuole fare la sua parte nella tutela di una manifestazione che tanto dice sull'identità di Santa Croce sull'Arno.

Nel tempo il Comitato Festeggiamenti Carnevaleschi ed i "gruppi" hanno avuto la capacità di uscire dalle stanze, di rendersi parte attiva nella vita aggregativa e sociale del Comune, trasformando cinque associazioni che un tempo prendevano vita solo nel periodo di carnevale, in qualcosa che vive tutto l'anno. Come Sindaco sono molto soddisfatta di questo percorso, e credo che la parte pubblica debba lavorare per rafforzarlo, perché in un tempo in cui la socialità sembra essere messa da parte a favore dell'individualità, il ruolo e la funzione delle associazioni acquistano un valore ancora più forte.

Oggi con questo libro viene celebrato un percorso significativo; da domani il mio augurio al Comitato, come soggetto coordinatore, e ai carnevalai è quello di far crescere questa manifestazione, in termini di visibilità e di partecipazione, una sfida importante che sono sicura sarà raccolta con successo e nella quale il Comune non farà mancare il suo supporto.

Un ultimo pensiero è rivolto a tutti coloro che hanno amato il Carnevale e che oggi non ci sono più, a chi il Carnevale lo ha fatto nascere, a chi lo ha fatto amare e soprattutto a chi ha avuto la capacità di tramandare passione e sapere alle nuove generazioni. Il mio ultimo pensiero va a loro: gli storici carnevalai, donne e uomini di straordinaria inventiva e personalità che ogni anno rivivono nell'allegria del nostro Carnevale.

Buon compleanno Gaò-ga!


Presentazione 
del presidente Manuela Bracci
del Comitato Com. Fest. Carnevalesci

Novant'anni di Carnevale.
Un viaggio nella storia fra immagini e canzoni che di fatto ne hanno scandito le tappe e la quotidianità di quegli anni a Santa Croce sull'Arno. Il Carnevale Santacrocese è difficile da spiegare, ma sicuramente fa parte del nostro DNA.

Nelle foto si possono riconoscere tante maschere che hanno fatto la storia del nostro carnevale e ancora oggi, sempre in piazza a ballare e sfilare per amore del carnevale, ci sono figli e nipoti per continuare la loro tradizione e a loro volta tramandare alle generazioni future la tradizione carnevalesca.
Presentazione more del carnevale, ci sono i figli e nipoti per continuare la loro passione e a loro volta tramandare alle generazioni future la tradizione carnevalesca.Oggi nel ruolo di presidente del Comitato, che tanti anni fa anche mio padre con orgoglio aveva ricoperto, ripercorro quel cammino insieme a lui per raccontare la magia del Carnevale.

Constatando come in tutti questi anni il volto del Nostro Carnevale sia cambiato evolvendosi ma anche non perdendo mai né la sua caratteristica, né la sua creatività e genialità.
Le sfilate del nostro Carnevale assomigliano più a sfilate di moda che a banali esibizioni scherzose; le centinaia di costumi che le caratterizzano sembrano ogni volta usciti da famosi atelier e non dalla manualità creativa di tanti volontari che formano i quattro gruppi carnevaleschi: Gli Spensierati, Il Nuovo Astro, La Lupa, La Nuova Luna.

Per il Carnevale sono stati anni di successi e soddisfazioni che hanno consolidato il rapporto della nostra manifestazione con il paese, dando la possibilità di ritrovarsi in modo continuativo, di stringere nuove amicizie coltivare rapporti sociali e personali. La cosa più importante comunque è sempre stato divertirsi insieme.
Auguro a Santa Croce tanti e tanti anni ancora di questo meraviglioso Carnevale.


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 I  dioscuri del mio carnevale, 2017


- Virgiglino, Idrio, Romanone, Poldino,
(l'immancabile Pulcinella) e in basso il mitico
Cesarino che apre il Carnevale.
Tecnica mista su piombo e tela:
vari materiali: olio, acrilico, carte incise, oro a foglia
cm 105x50


Per il novantesimo anniversario ho ritrovato la locandina dei festeggiamenti che Uberto Bonetti dedicò al Carnevale di Santa Croce sull'Arno nel lontano 1935.
Ho voluto ricordare il grande carrista viareggino, riproducendo in un piccolo inserto in basso, prima della figura di Cesarino, con lo stesso carattere vagamente futurista: date, luogo e accenno alle concerie in prospettiva.Quelli erano i tempi.

Romano Masoni


CARNEVALE 2018


TITOLI MASCHERATE

Gli Spensierati: Se un capite... vi si fa un disegnino

Il Nuovo Astrio: La Notte è piccola per noi... troppo piccolina
La Lupa: 90!!...La paura
La nuova Luna: Vada come vada... stai a senti' che botta



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