Reality 86

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dicembre 2017


EDITORIALE: Buon Natale

copertina reality 83


Siamo arrivati a fine anno, fra poco sarà Natale, le città sono più belle, piene di luci e di colori. I negozi splendenti offrono di tutto e di più, a prezzi che occhieggiano dicendosi vantaggiosi. Par che suggeriscano: coraggio, i denari ce l'hai e tutto si può comprare!

Ognuno si orienterà secondo i propri gusti nel prosperoso mercato natalizio. Alcuni sceglieranno

capi d'abbigliamento, libri, materiali tecnologici HI TEC, gioielli. Ad altri piacerà regalare, e regalarsi, un viaggio o una settimana in montagna. Tutti, naturalmente, penseranno agli addobbi natalizi: albero, presepe, ghirlande, festoni di luci e vere e proprie luminarie, quando lo permettano le disponibilità economiche e la portata degli spazi esterni utilizzabili.

Girovagando per le strade, lo scorso anno, ricordo che per eccesso di "addobbi", in un

piccolo giardino aveva addirittura sostato una slitta a grandezza naturale trainata da due renne e con alla guida un maestoso babbo natale. Pensando forse che quella apparecchiatura non fosse sufficiente ad animare il piccolo giardino, gli autori dell'installazione avevano provveduto ad addobbare ad albero di natale un'altissima mimosa. Il tutto rifinito da una diffusa illuminazione di tubi a led... Che spettacolo!

Oggi non importa girare per le strade per vedere simili allestimenti. Basta che accendiate lo smartphone e vi collegate ai vari social - Facebook, Twitter, Instagram - per scoprire immagini spettacolari nei profili di qualche vostro amico delle immagini.

Certo, mi viene da pensare che nella quotidianità come nel tempo della festa, ormai è sempre più un ricordo lontano la dimensione dell'intimità. Io appartengo a una generazione cresciuta con un senso della riservatezza forse anche portato fino al timore. Oggi, nonostante da ogni parte si invochi ad alta voce la privacy, noi stessi non rispettiamo la nostra. Ognuno ha un proprio concetto di privacy, una propria idea del limite che deve distinguere il privato e il pubblico. Qualcuno, leggendomi, mi penserà come una vecchia bacchettona. Posso anche comprenderlo. Se però non si pone un freno al permissivismo degli atteggiamenti e dei comportamenti, del dire e del fare ogni cosa come se non esistesse quel limite, credo che navigheremo alla deriva verso non si sa quale approdo.

Noi/voi - certamente siamo/siate liberi di dire e di pubblicare tutto quel che ci/vi aggrada, ma è bene ricordare che chi ci ascolta o ci legge e` altrettanto libero di commentare in ogni modo e anche di giudicare. Il senso dell'intimità e della riservatezza sarebbe un salutare moderatore per i vari personaggi pubblici che usano affidare ai social tutto ciò che pensano e fanno nel corso della giornata, e non mancano di incappare in ridicole, mortificanti "paparazzate".

Le persone comuni come noi mantengano il senso di intimità e di riservatezza che é una qualità dello spirito. Diceva un grande filosofo che l'interesse verso una persona finisce quando finisce il suo mistero.

Un augurio a tutti di buon Natale e felice anno nuovo.


Il direttore

Margherita Casazza

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