Reality 93

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SETTEMBRE 2019


EDITORIALE: PUNTI DI VISTA



copertina reality 83


Con questo numero concludiamo il ventennale di Reality, alcuni cambiamenti sono stati fatti, altri ne faremo nei prossimi numeri, riguarderanno principalmente la veste grafica, anche perché è giusto ogni tanto rinnovarsi e confrontarsi con nuove realtà.

Naturalmente la linea editoriale rimarrà la medesima, anche perché noi l'abbiamo scelta, voluta e continueremo con convinzione e determinazione in quella direzione.
In questa primavera-estate appena conclusa, oltre a essere stata occasione di vacanza, abbiamo avuto un periodo molto denso, piacevole e di ottimo livello culturale, molti incontri ben organizzati, anche in realtà nuove e dinamiche, che sicuramente oltre ai successi ottenuti faranno ancora parlare di se, promuovendo interessanti iniziative.

Questo periodo del 2019, come dicevo, per noi è stato un anno di studio e apprendimento, met- tendo attenzione principalmente a eventi dedicati all'editoria nazionale, partecipando a incontri e dibattiti di testate sia cartacee che on-line, di giornalisti e autori di libri.
Un argomento in particolare mi ha colpito e a mio parere, è proprio la motivazione di molte scelte aziendali; non mi riferisco al solo ambito editoriale, ma lo si può riscontrare anche in molte altre realtà.

A un incontro organizzato da Il fatto quotidiano alla Versiliana Piero Angela, in una parentesi, riferendosi a Leonardo, ha fatto come il suo Uomo Vitruviano spaziando e toccando molti argo- menti in varie direzioni. In merito alla TV nazionale, a suo parere, ci sono non obblighi o vicoli, ma esigenze, sempre più necessarie, se non vogliamo ulteriormente impoverirci culturalmente, di proporre programmi e progetti, non solo legati a ciò che piace al fruitore, studiandone le scelte e le preferenze, quindi puntare all'audience, ma rischiare nel proporre programmi culturali e far buon giornalismo.

Oltre a essere d'accordo mi permetto, nel modo di comunicare obbligatoriamente, andare in- contro al mondo giovane e dinamico di oggi, ma solo per una migliore comprensione e appren dimento. Noi, anche se piccoli editori, ci sentiamo di seguire questa politica aziendale, nella certezza di trovare Partners sempre più sensibili e che con noi condivideranno questo progetto. Concludendo, mi ricordo di una serata di alcuni anni fa, una signora al termine di una bellissima pièce teatrale al chiar di luna, potendo incontrare la compagnia, si rivolse al protagonista principale, anche volto famoso del cinema, chiedendogli:

«Ma come mai lei che è così un bell'uomo e bravo attore teatrale, poi si mette a fare cinepanet- toni» l'artista sorridendo le rispose: «la ringrazio per il complimento, però vede, con il teatro, ho soddisfazioni e mi appago professionalmente, mentre, con il cinema, guadagno bene e mi diverto».


Margherita Casazza

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