REALITY Magazine

Uscite ANNO 2015


REALITY 75 - CIN CIN ALLE NOVITA'

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Duemilaquindici, anno denso di anniversari e ricordi: dalla stesura della MagnaCarta alla nascita di youtube, dalla battaglia di Waterloo alla fine della seconda guerra mondiale. Ma vanno ricordate anche importanti nascite. Per tutto il mondoantico basti Dante Alighieri, padre della lingua italiana e autore della Divina Commedia.
Per il secolo scorso mille nomi vengono a mente; tra gli altri, l'attore e cantante internazionale Frank Sinatra, il nostro amato e compianto regista Mario Monicelli, l'altro grande regista e scrittore Pier Paolo Pasolini. E che dire dei soli 150 anni trascorsi dall'abolizione della schiavitù, con un emendamento alla Costituzione americana?
Questi citati sono solo alcuni degli anniversari del 2015, che e` anche un anno molto importante per il nostro Paese. Alla grande kermesse interna-zionale dell'Expo di Milano, dedicata all'alimentazione mondiale e allo sviluppo sostenibile, tra poche settimanepotremo vedere un'Italia in grande.


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REALITY 76 - CHE BARBA!

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Si rincomincia, riparte il gran tour di Reality con Pitti Uomo, la grande manifestazione che segna l'inizio dell'estate. Con il gran sole partono anche i festival dei quali, come sapete, ormai da anni siamo partner e divulgatori dei programmi: da La Versiliana alle 11 Lune di Peccioli, dal Pucciniano al Festival Ballet e alla festa del Teatro di San Miniato. Pitti a Firenze registra numeri considerevoli per il 2015, sia visitatori italiani che Bayern internazionali: un bel segno più per il Made in Italy. Quel che mi ha incuriosito in buona parte dei personaggi che frequentano il mondo della moda, non è stata la lunghezza o, meglio, la "cortezza senza accortezza" degli orli dei pantaloni, ma un gran ritorno della barba.Mi domando per quale motivo, se ce n'è uno.Forse per praticità pensando all'esigenza di radersi tutte le mattine? Oppure perchè fa moda? Gli uomini più in vista oggi la portano, dagli attori - italiani e hollywoodiani – agli sportivi, per non parlare del mondo degli artisti e degli intellettuali per i quali la barba è sempre stata un elemento distintivo.


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REALITY 77 - LA GRANDE BELLEZZA

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Tutto è cominciato con un film. Perlomeno, a me piace pensare così! L'Oscar a "La grande bellezza" di Sorrentino ha innescato una svolta. Quel premio – primo di altri imprevedibili riconoscimenti, come l'"oscar" del tennis mondiale all'US Open di New York, con la finale tutta italiana tra la vincitrice Sara Pennetta e Roberta Vinci – ha fatto inorgoglire e "risorgere" gli italiani.A prima vista non sembrava un granché, quel film ci rappresentava in modo un po' particolare, si stentava a entrarci dentro. Poi, nel vivo del racconto, ecco la chiave di lettura che te lo faceva capire e amare. È stato questo il primo seme d'orgoglio nazionale che gli italiani hanno messo a frutto.
Restando sull'argomento "orgoglio", non si può non parlare dell'Expo. Siamo convinti che nella ciclopica kermesse Sorrentino troverebbe materia per cavarne un film, magari richiamando l'istrionico Servillo a interpretare il ruolo dell'organizzatore che si destreggia tra trame ingarbugliate.


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REALITY 78 - VI RACCONTO UNA STORIA

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Si era appena addormentata nel suo morbido e profumato giaciglio, quando un brusco rumore la fece sobbalzare. Era inverno. Seppe poi che c'erano state molte vittime. Seppe inoltre che si sarebbero aperte le porte sante. Non solo in Vaticano, ma anche nell'Africa martoriata da conflitti etnici e religiosi. Francesco, il papa che sta cambiando il volto della chiesa, dà inizio al giubileo, ed è prossimo anche il Natale. Lei vola, vola, vola... Vede nella gente un gran fermento, un po' per vincere la paura, un po' per la frenesia delle feste. Tutti corrono a destra e a sinistra, e anche lei si lascia prendere nel vortice. Osserva cose diverse e nota che c'è un cambiamento in atto. Non è veramente una novità.
Questa tendenza forse adesso si nota di più, specie nei giovani, ma certo sta contagiando anche i più grandi. In giro per ristoranti, bar, scuole, palestre, campi di calcio; alle fermate degli autobus, nelle stazioni e nei parcheggi, perfino camminando sui marciapiedi e per strada, o alla guida delle automobili in viaggio, si vedono persone con il telefonino o, meglio, lo smartphone in mano.


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